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Home : cosa facciamo, i nostri progetti Il villaggio di Possadetz I bambini che ospitiamo a Creta provengono da Possadetz, un piccolo villaggio situato a circa 80 km a ovest di Minsk, la capitale della Bielorussia, in una zona ufficialmente riconosciuta come contaminata dalla catastrofe di Chernobyl. Fino al 1939 questa regione segnava il confine tra la Polonia e la Russia. L’area è organizzata in comunità agricole: il terreno è di proprietà dello stato e i lavoratori sono stipendiati secondo le prestazioni necessarie e la stagione; la loro paga varia tra i $ 5 e i $ 50 al mese. La piccola scuola di Possadetz è frequentata da 45 studenti, tra i 7 e i 16 anni. I bambini usufruiscono di due pasti gratuiti nella scuola, la prima colazione e il pranzo, solitamente i loro unici pasti della giornata. Insieme al cibo vengono distribuite delle vitamine. Gli insegnanti, alcuni dei quali hanno figli che frequentano la scuola, sono dolorosamente consci, ma impotenti, del fatto che il cibo che i bambini ricevono non è sufficiente né per quantità né per valore nutritivo e che solitamente proviene da fonti contaminate da radiazioni. La dieta di questi bambini, infatti, prevede anche prodotti colti dalle aree boschive vicine, come funghi e frutti di bosco, la cui consumazione è ufficialmente proibita a causa degli altissimi livelli di contaminazione registrata. La maggior parte dei bambini proviene da nuclei familiari estremamente poveri: molti sono formati da un genitore solo, e molti altri sono invece famiglie numerose. Abbiamo visitato le case di numerosi alunni: sono tutte in cattive condizioni anche secondo i modesti standard del paese. Nelle numerose famiglie in cui uno o entrambi i genitori sono alcolizzati, un problema tristemente frequente, le condizioni in cui i loro figli vivono sono particolarmente tragiche: spesso, anche bambini molto piccoli sono costretti a condividere le responsabilità familiari, lavorando in casa e fuori, badando ai fratellini minori ecc. Secondo la direttrice della scuola, la signora Galina Vladirovdna, solo 4 bambini su 45 possono essere considerati in buona salute, secondo i parametri ufficiali impiegati per monitorare gli alunni in Bielorussia. I disturbi più frequenti sono collegati al cattivo funzionamento di vari organi tra i quali il cuore, la tiroide e i polmoni. Nessuno dei bambini della scuola è mai stato all’estero. La scuola occupa una fatiscente costruzione, che ha ormai una cinquantina d’anni e che ha bisogno di urgenti riparazioni. Per i bambini e lo staff della scuola ci sono solo due gabinetti esterni, incredibilmente primitivi, costituiti da due buche aperte, circondate da una struttura di legno, dove i rifiuti si accumulano senza possibilità di essere smaltiti.
Orfanotrofio n. 8, Minsk Prima della catastrofe di Chernobyl, c’era un solo orfanotrofio in Bielorussia. Oggi sono 13 solo a Minsk, e più di centotrenta nel resto del paese. Molti bambini sono abbandonati perché i genitori, a causa di malattie fisiche o mentali, non riescono a tenerli; molti altri sono separati dalle loro famiglie perché crescono in ambienti non adeguati o pericolosi, spesso a causa dell’alcolismo. Lubamira Dimitrivna Bondareva si occupa dell’orfanotrofio n. 8 a Minsk, che ospita 104 bambini tra gli 11 e i 18 anni. La maggioranza dei bambini più grandi non ha alcuna speranza ormai di essere adottata e non conoscerà mai un ambiente familiare in cui crescere. I più piccini trarrebbero enorme beneficio da un regolare soggiorno estivo a Creta: sarebbe un eccezionale aiuto per il loro morale. Lo stato contribuisce l’equivalente di 1.15 al giorno per bambino. Questa cifra deve coprire tutte le spese, dal cibo all’educazione, ed include anche l’abbigliamento dei bambini. Ogni anno infatti ogni bambini ha in dotazione 1 paio di pantaloni, 1 paio di scarpe, 10 paia di calze e 4 camicie. Che il paio di scarpe annuali in dotazione sia estivo o invernale, il bambino si troverà a calzare scarpe poco adatte per metà dell’anno; inoltre, considerando la velocità di crescita di bambini e adolescenti, un paio di scarpe all’anno e’ in ogni caso inadeguato. Per questa ragione, abbiamo comprate delle scarpe per bambini su specifica richiesta del direttore, a secondo delle necessita degli ospiti dell’orfanotrofio. L’orfanotrofio n. 8 occupa una grande costruzione impersonale, con alcune zone in comune per i bambini ma poche fonti di stimoli mentali e fisici. Per i bambini sarebbe bello oltre che opportuno ricevere computer, video e DVD, libri, musica e giochi, oltre a scarpe sportive e abbigliamento invernale. |
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