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Quest’anno, il terzo della nostra attivita’, abbiamo ospitato diciassette bambini per un mese di soggiorno terapeutico a Creta. Aspettavamo inoltre sei bambini da un piccolo villaggio del Peloponneso danneggiato dagli incendi della scorsa estate, ma purtroppo non sono potuti venire a causa di un terremoto che a giugno ha colpito la stessa regione. Siamo comunque in contatto con le autorità e speriamo di poterli presto aiutare, nonché ospitarli qui a Creta. Tutti i bambini ritornavano quest’anno a Creta per la seconda o terza volta: l’entusiasmo e la voglia di rivedersi era molto, anche da parte nostra. Alcuni di loro hanno passato un anno particolarmente difficile e hanno avuto bisogno di un po’ di tempo per rilassarsi e ritrovare la serenita’, ma dopo qualche giorno tutti erano pronti per un periodo di spensieratezza. Abbiamo iniziato il soggiorno con il compleanno di Maxim, con torta, palloncini, facce dipinte e tanti giochi, e tutti hanno avuto in dono maschere, pinne e altri giochi per stare in acqua: ormai sono quasi tutti nuotatori provetti e i regali sono stati graditissimi e molto usati per tutta la vacanza. Oltre ai consueti corsi di arts and crafts, le lezioni di greco, inglese e di ballo, quest’anno abbiamo iniziato -a gran richiesta dei ragazzi - un training di calcio per ragazze e ragazzi. Nel loro paese, Possadetz, il football è un’attività alla quale si dedicano appena possono, e sono stati felici di continuare a giocare con i ragazzi del luogo. Alto gradimento anche per le lezioni di cucina, in cui hanno imparato a fare la pizza, il gelato ed altre golosità da mangiare tutti insieme. Tante le escursioni a Creta che è davvero una miniera infinita di idee interessanti e divertenti. Tra le visite più memorabili, quella alla scuola archeologica di Pachia Amos dove abbiamo toccato con mano antichissimi artefatti della civiltà Minoica. Come sempre i nostri amici di Inco da Aios Nikolaos ci hanno invitato a bellissime gite, fra cui la visita ad AcquaPark, probabilmente la giornata più esaltante per i bambini. E ancora, il tour della baia di Aios Nikolaos in barca e un pomeriggio di balletto e biliardo seguito da gelato a volontà. Il soggiorno 2008 ha avuto anche un risvolto cinematografico! Due amici, regista e sceneggiatore, hanno girato un breve documentario sui nostri bambini, seguendoli e ascoltando le loro impressioni sulla vacanza con Crete For Life. Il documentario sarà pronto per Natale e visibile anche sul nostro sito. Alcuni dei ragazzi più grandi non torneranno la prossima estate per limiti di età, e quindi abbiamo voluto dare loro un ruolo di tramite tra noi organizzatori e gli altri bambini, nell’organizzazione quotidiana, cosa che hanno molto apprezzato e svolto con responsabilità e orgoglio. Insieme a due guardiani, Sacha e Dtenis hanno anche passato due giorni dormendo sotto le stelle su un’isola deserta, dove hanno provato lo stile di vita di Robinson Crusoe. Anche se la lingua rimane un grosso ostacolo per la comunicazione, ogni anno che passa la familiarità tra i bambini, la comunità locale e chi è coinvolto nell’organizzazione delle vacanze recuperative a Creta si rinforza, dando sempre più occasioni di vero scambio. Per questo vogliamo mantenere il contatto con tutti i ragazzi che sono venuti a Creta, anche con quelli che non ritorneranno, recandoci regolarmente nel loro paese per capire i problemi e trovare il modo di aiutarli meglio. Salute ed educazione scolastica sono le nostre priorità. Durante l’ultima visita a Possadetz, alcune delle madri ci hanno detto di quanto fossero felici di vedere la salute dei loro figli rinforzata grazie al soggiorno estivo a Creta, ma, sopratutto, di come i bambini al ritorno da Creta, portino nelle loro case e nelle loro famiglie la gioia di vivere e il ricordo di esperienze positive. Questo ci dice che stiamo lavorando nella direzione giusta, e ci spinge a portare avanti i nuovi progetti. Ringraziamo ancora una volta gli amici di Crete for Life come te: è grazie a voi e alla vostra generosa amicizia che tutto questo è possibile.
2007: Divertimento, sole e un'altra fantastica vacanza a Creta... Ancora una volta, grazie all’entusiasmo e alla generosità di tutti i nostri amici, abbiamo potuto ospitare qui a Creta, sedici bambini per una vacanza terapeutica di un mese. Undici di loro erano amici che tornavano per la seconda volta, gli altri cinque, che frequentano la stessa scuola a Possadetz, avevano sentito cosi tanti racconti sulla vacanza di Crete For Life dello scorso anno, che erano felici ed eccitati di esserne finalmente parte. Tra le tante persone che hanno fatto parte dell’organizzazione, a Creta ed all’estero, un fantastico gruppo multiculturale e multilinguistico di volontari residenti hanno seguito i bambini giornalmente. Oltre ai due accompagnatori della Bielorussia, la nostra amica Natalia e in Dottor Vlad, ci hanno aiutato un suonatore di corno francese ed un ingegnere dal Canada, due meravigliose artiste dall’Italia e dall’Inghilterra, una vera Veneziana, la nostra favorita guida-scout dal Belgio ed un campione di nuoto tedesco. Questo meraviglioso mosaico di talenti ha reso possibile un numero di fantastiche attività e momenti che hanno deliziato e istruito i bambini, creando un’atmosfera veramente magica, sentita da tutti. Gli eventi organizzati si sono alternate a giorni di riposo e attività su spiaggia. Arts and Crafts ci hanno occupato per molte ore: i bambini e i loro tutori hanno, infatti, lavorato insieme all’organizzazione di uno show che ha fatto parte del festival estivo della città di Ierapetra, dove si sono esibiti davanti a centinaia di spettatori. Dal programma ai costumi, gli stage set, la musica e i testi (in inglese, greco e russo!) tutto e’ stato creato dai bambini. Lo show e’ stato un grande successo e i nostri piccoli ospiti sono stati giustamente orgogliosi del risultato. Abbiamo inoltre organizzato varie visite”professionali”, a cominciare da una molto richiesta introduzione al computer ed internet. Benché la loro scuola abbia un computer donato da Crete For Life, non hanno connessione internet. Nonostane non ne facciano ancora parte, anche i bambini più piccoli conoscono l’importanza di questa tecnologia per il loro futuro. Tra le altre attività formative, abbiamo continuato con le lezioni giornaliere in inglese e greco, e Dottor Vlad ha insegnato varie lezioni sul corpo umano ed elementi di primo soccorso. Se tutto questo sembra troppo serio (e vi assicuro che non lo era!) siamo anche andati dal parrucchiere, ci siamo dipinti la faccia (due volte) abbiamo decorato dolci, abbiamo fatto il tifo ad un incontro internazionale di pallacanestro e abbiamo passato un giorno su un’isola deserta! Ci sono stati dei momenti difficili o stancanti, ma molte volte abbiamo tutti pensato… “meglio di cosi non si può stare”: circondati da facce felici e vivaci di bambini che collezionano bei ricordi, buona salute e piccoli sassi colorati su una spiaggia a Creta! Grazie a tutti voi!
2006: Una bellissima vacanza con i bambini di Possadetz! Dal 14 giugno al 14 luglio, abbiamo avuto la grande gioia di aver ospitato un gruppo di dodici bambini provenienti dalla scuola di Possadetz, 60 km nord-est di Minsk in Bielorussia, per soggiorno terapeutico. I nostri ospiti, che hanno tra i sette e i dodici anni, sono stati fantastici e il loro entusiasmo, per il mare, il nuoto, il gioco e tutte le attività che abbiamo condiviso con loro, hanno contagiato tutti coloro che sono stati coinvolti nel nostro progetto. La comunità di Ierapetra ha accolto tutti i bambini a braccia aperte, con la naturale, ma unica generosa ospitalità che fa di Creta un’ isola cosi speciale. Il primo benvenuto in Grecia e’ stato dato da Aegean Airlines, che, oltre ad aver donato i voli di andata e ritorno da Atene a Creta, per tutti i bambini e i loro due guardiani, ha fatto tutto il possibile per rendere entrambi i viaggi più facili e divertenti. Il pullman che ci attendeva all’aeroporto di Heraklion, donato dal sindaco di Ierapetra, ci ha portato alla nostra destinazione finale, Avra Beach Apartments nel villaggio di Koutsounari. Durante tutto il mese, il manager di Avra, Vassili Nicolettos, ha costantemente provveduto tutto il necessario per i bambini, da pasti meravigliosi che ha preparato giornalmente in persona, a quantità enormi di gelati, e soprattutto tanto affetto, così che i bambini si sono totalmente sentiti a loro agio sin dal primo giorno. Durante il soggiorno terapeutico, la salute dei bambini e’ stata monitorata con grande attenzione dagli specialisti dell’ospedale di Ierapetra, dove tutte le visite e gli esami sono stati eseguiti gratuitamente. Durante il soggiorno i bambini hanno tratto enorme beneficio dal clima asciutto dell’isola, dalle ore passate all’aria aperta sulla riva del mare, e dalla famosa dieta cretese, in particolare dalla frutta estiva di cui sembravano non stancarsi mai. Abbiamo alternato giorni ad Avra, dove i bambini, non avendo mai visto il mare in vita loro, hanno tutti imparato a nuotare durante il loro soggiorno, cosa di sui sono tutti giustamente orgogliosissimi. Durante questi giorni abbiamo ricevuto molte visite di bambini locali e le loro famiglie, e spesso abbiamo giocato insieme sulla spiaggia grazie all’entusiastica organizzazione dei club locali dei boy scouts e odigos (guide scouts), pur non avendo modo di comunicare verbalmente. A proposito di comunicazione, dobbiamo menzionare che i bambini sono stati felici di seguire delle brevi lezioni giornaliere di lingua greca ed hanno ben presto familiarizzato con le parole piu’ necessarie. Inoltre, le due responsabili della Bielorussia che li accompagnavano, la dottoressa Hanna Fazceyeva, e la professoressa d’inglese Nataliya Nikalayuk, sono state costantemente presenti nella cura ed aiuto ai bambini, appoggiando il progetto di Crete For Life, e specialmente provvedendo ad costruire un ponte di conoscenza tra i bambini e tutti coloro coinvolti nella loro accoglienza. Oltre la spiaggia e il nuoto, abbiamo organizzato tanti gite ed eventi. Una delle piu’ memorabili e’ state quella al nuovo acquario di Creta, Thalassocosmos, dove i bambini hanno avuto l’opportunità di scoprire i misteri del mondo subacqueo. Da quel giorno in poi, i bambini hanno passato ore con la maschera e la testa sott’acqua a scoprire e meravigliarsi di pesci di varie misure. Siamo stati anche ospiti di un gruppo di amici inglesi ad Aios Nicholaos, che hanno fatto tantissimo per raccogliere fondi nella loro comunità e che hanno promesso il loro aiuto ed appoggio per i progetti futuri di Crete For Life. Abbiamo passato varie giornate speciali a Ierapetra, seguendo partite di pallone, mangiando pizza e pesce fresco, e prendendo parte ad eventi organizzati durante la settimana della nautica. Siamo stati invitati dal sindaco di Ierapetra, che ha donato a tutti i bambini del materiale scolastico; anche il vescovo della zona haincontrato i bambini, benedicendoli e facendo loro dono dell’immagine della sacra Vergine conservata a Ierapetra. Tantissime persone della comunità di Ierapetra hanno continuamente portato ai bambini doni generosi di vestiario, giochi, ed altro. Pochi giorni prima della partenza, abbiamo avuto una festa di addio a Ierapetra dove danze tradizionali cretesi e canti della Bielorussia si sono finalmente fusi in una gioiosa celebrazione. La reazione che questi meravigliosi bambini hanno scatenato nella comunità di Ierapetra e’ stata veramente incredibile. I bambinisono stati abbracciati ed accolti come parte di una famiglia allargata ed hanno a loro volta reciprocato tutto l’affetto ricevuto. Tutti hanno chiesto di poter tornare l’anno prossimo, e noi tutti aspettiamo il loro ritorno. Questo soggiorno terapeutico ha avuto un effetto tangibile sui bambini di Possadetz. Non solo il loro sistema immunitario ha preso una pausa dalle radiazioni e dal cibo contaminato. Il clima marino ed il cibo pulito hanno infatti contribuito a far scendere le radiazioni nel loro organismo, tra il 40% e l’80%, dando supporto al loro sistema immunitario e aiutandoli a resistere eventuali malattia future. Durante il soggiorno, quelli che ne avevano bisogno sono visibilmente ingrassati e tutti i bambini sono letteralmente fioriti, aprendosi a nuove esperienze; hanno passato un mese senza preoccupazioni e giocando come bambini, cosa che non succede normalmente nelle loro vite quotidiane. Le vacanze terapeutiche che abbiamo provveduto, lasceranno un punto di riferimento positivo nella mente dei bambini, agendo da stimolo per aiutare a rompere il triste ciclo di povertà, problemi di salute e sfiducia nel futuro, in cui sfortunatamente questi bambini vivono. Noi c’impegniamo di fare tutto il possibile per ripeterequesta esperienza ogni anno, magari aumentando ogni anno il numero di bambini ospitati. Nominare tutti quelli che hanno aiutato sarebbe una lista troppo lunga da fare qui. Vorremmo comunque offrire i nostri ringraziamenti più calorosi a tutti i nostri amici greci, e soprattutto cretesi, italiani, inglesi, francesi, tedeschi e americani. Lo scopo di Crete For Life e’ di aiutare i bambini. Questo viene fatto da persone di buona volontà provenienti da paesi e situazioni diverse. La tua generosità ha migliorato la vita di un bambino. 1986-2006, ventesimo anniversario: l’eredità di Chernobyl Il 26 aprile 1986 una esplosione avvenne in uno dei reattori nella centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, vicino al confine con la Bielorussia. Durante l’incendio che ne seguì, durato dieci giorni, 190 tonnellate di materiale tossico furono espulse nell’atmosfera, più di 100 volte la potenza combinata delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki. Livelli eccessivi di radiazioni furono registrati in Svezia, Galles, Irlanda, Grecia ed Alaska. A causa della direzione del vento, durante i dieci giorni dell’incendio, il 70% del materiale radioattivo venne riversato sulla Bielorussia. 60,000 “liquidatori” (la maggior parte soldati e pompieri) furono inviati a domare l’incendio ed a costruire un sarcofago temporaneo intorno al reattore esploso. Il loro coraggio ha salvato l’Europa da quello che sarebbe potuto diventare una catastrofe nucleare di enormi proporzioni. Molti “liquidatori” sono morti a causa della esposizione alle radiazioni. La struttura temporanea intorno al reattore, il sarcofago, venne costruita per durare 15/20 anni. Ci sono piani per iniziare la costruzione di una nuova struttura nel 2008. Poiché solo il 3% del materiale radioattivo contenuto nel reattore esploso venne disperso dall’esplosione, il 97% rimane nella vecchia, temporanea e ormai crollante struttura del sarcofago. Al momento della catastrofe almeno 7 milioni di persone vivevano nelle zone contaminate, tra cui 3,5 milioni di bambini. Tutti vennero esposti a massicce dosi di sostanze radioattive come lo Iodio 131, il Cesio 137, lo Stronzio 90 e il Plutonio-239. Questi elementi radioattivi si diffondono tramite minuscole particelle che entrano nel sistema respiratorio e vengono depositate sul terreno, da cui entrano nella catena alimentare attraverso piante ed animali. In Bielorussia, 400.000 persone vennero evacuate, 2000 villaggi rasi al suolo e centinaia furono abbandonati. Oggi, circa 5.5 milioni di persone vivono in aree contaminate, tra cui 1 milione di bambini circa. 21% del terreno della Bielorussia è gravemente contaminato e rimarrà tale per centinaia di anni. 99% del terreno della Bielorussia è variamente contaminato dalle radiazioni Mentre livelli di radiazioni esterne stanno lentamente diminuendo, agricoltura e foresteria continuano in aree contaminate, poiché la povertà obbliga molte persone a produrre e consumare cibo contaminato da radiazioni. Sono notati aumenti di molti tipi di tumori, malattie di cuore, del sistema respiratorio e di quello digestivo e poiché gli effetti delle radiazioni sono cumulativi, oggi, l’effetto dell’esposizione a radiazioni a lungo termine diviene sempre più apparente. |
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